Osservo le immagini così come si ascoltano le parole di un amico, con attenzione e un po' di preoccupazione perché il commento sia appropriato. L'opera di Paolo Farina è, in realtà, atto d'amore. Paolo si affida completamente all'ascolto, allo sguardo - e al giudizio - del suo pubblico. Queste immagini, infatti, non sono una proposta che segue la direttrice artista-fruitore, bensì un dialogo, un fraseggio in cui ci si sente in viaggio fra le proprie emozioni e quelle nuove che emergono guardando.


L'autore ci presenta la luce, il contrasto fra i colori, ma ciò che colpisce è l'ossimoro istante infinito. Nulla si comprende dell'oggetto e così ci si domanda, era così prima di essere ritratto ... sarà tale e quale anche dopo che il mio sguardo se ne sarà andato? Sarebbe stato lo stesso anche se non l'avessi visto? Mi chiedo se Paolo mi mostri, in queste foto, il tempo che non passa, il tempo che non finisce …

Sono STELLE, GALASSIE ... cose GRANDI, antiche e ETERNE, per il tempo umano.
Al crescere dell'attenzione, svanisce ogni preoccupazione.

Rodolfo Sani

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