Rosa di Paolo Farina

L'indugio della rosa a divenire come di norma si rappresenta, ci incuriosisce. Forse, ha indugiato a soddisfare una convenuta obbligazione e ora è incorsa nella pena stabilita nell'ipotetico contratto: lasciare il prato, come uno sfratto. Così il prato non è più un luogo in cui metter radici, si muove come il vento e vola. S'accorge, la rosa, che ancor di più la soddisfa quel suo movimento e quella sua esperienza, e trova piacere. Allora, più non accetta la pena, perché trova dimora, nella combinazione con la scena.

Paolo Farina

 

La dimora della rosa
anno 2009 - fotografia